Porte aperte all’anno giubilare

02
Apr

Perché un giubileo? Ne abbiamo bisogno in questo contesto storico, in questo anno 2025? Se la motivazione che sta alla base è la volontà del Signore che in mezzo al suo popolo “non vi sia alcun bisognoso” (Dt 15,4), sicuramente ci sta bene un giubileo anche oggi, quello che la Bibbia presenta come cancellazione dei debiti, come riposo e redistribuzione delle terre, come azioni di giustizia a favore dei poveri. Il nostro mondo ha bisogno di giustizia, di libertà, di pace: è questo il richiamo che il giubileo può far risuonare in questo tempo in cui giustizia, libertà e pace sembrano vacillare.

Oggi siamo qui, pellegrini di speranza, a celebrare il giubileo con la chiesa universale, a vivere come orsoline un anniversario particolare nel ricordo dei 75 anni dall’approvazione pontificia della nostra congregazione e a ricordare il pellegrinaggio a Roma di sant’Angela Merici, compiuto nell’anno giubilare 1525. Tanti motivi per dedicare i numeri di Vita Nuova 2025 al tema del giubileo!

Vogliamo pensare al giubileo come è stato proclamato da Gesù nella sinagoga di Nazaret, quando ha fatto capire che “l’anno di grazia del Signore” non sarebbe stato ogni cinquanta anni, ma ogni giorno deve essere tempo di liberazione: “Oggi questa Scrittura si è compiuta in voi che ascoltate” (Lc 4,21). Gesù ne annunciò la sua immediata realizzazione, che noi ci impegniamo a vivere quando preghiamo il Padre nostro: “Rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori” (Mt 6,12). Il giubileo esige un cambiamento di vita!

Ecco allora che le pagine di Vita nuova 2025 non si limitano tanto a declinare il tema del giubileo, quanto a valorizzare dei “simboli-segni” che lo caratterizzano. In questo primo numero il tema è Porte aperte: giubileo come varcare le “porte sante” che aiutano a passare dall’ingiustizia alla giustizia, dalla violenza alla pace, dal rifiuto all’accoglienza.

Nei numeri successivi si snoderanno i significati di altri segni-simboli. Piedi in cammino: pellegrinaggio verso luoghi significativi della vita di fede personale e comunitaria. Un cammino fisico e interiore per trovare il “pozzo profondo” di acqua inestinguibile che è lo Spirito di Dio. Cammino di gruppo e di amicizia, nel costituirsi come popolo che apre nuove strade di significati vitali. Occhi nuovi: sguardo riconciliato per scorgere i segni dei tempi che lo Spirito suscita in questa nostra storia, presenza del bene divino. Orizzonti sconfinati: giubileo, gioia di orizzonti che si aprono come profezia dei tempi nuovi portati dalla vita del Figlio di Dio incarnato nell’umanità. Orizzonti di speranza e di vita, per tutte e tutti.

Buon anno giubilare alle lettrici e ai lettori di Vita Nuova!

Madre Maria Luisa Bertuzzo