Il ricordo di suor Giuliana Vilma Armellin (sotto a sinistra)
Sr. Giuliana ha concluso la sua vita terrena in un giorno significativo, la festa di santa Maria Maddalena, la discepola che incontrò il Signore Risorto chiamandolo Rabbunì, Maestro! Anche lei ha incontrato il Signore Risorto, “il maestro dell’anima mia” avrebbe detto madre Giovanna, dopo una vita piena, che l’ha vista fedele e sempre pronta a tutti gli appuntamenti, da quello liturgico quotidiano a quelli legati ai suoi compiti, fino all’ultimo tempo, prima della breve malattia finale.
Del grande patriarca Abramo la Scrittura dice che morì “sazio di giorni”. È un’immagine eloquente per dire la vita di sr. Giuliana, Vilma Armellin: era nata a San Donà di Piave nel 1925, ed era entrata nell’Istituto nel ’48, diventandovi appartenente nella radicalità della professione perpetua nel 1957.
Ha attraversato con il suo stile inconfondibile quasi un secolo di storia, prestando con passione un servizio attento e premuroso in diverse attività e luoghi, esprimendo sempre finezza e nobiltà d’animo. Fin dai primi anni, dopo la formazione vissuta a Breganze, la troviamo presente nelle parrocchie di Montecchio Precalcino, Vallonara e Poleo di Schio. Dopo la professione perpetua a Madonnetta di Sarcedo, Almisano, a Vicenza in via Mure Corpus Domini, al Villaggio del Sole e nell’attuale casa di san Francesco Vecchio. Dopo queste tappe vicentine ha vissuto un periodo, a più riprese, in provincia di Como – a Torno e Carate Urio – tornando poi nel vicentino a Piana di Valdagno e in seguito a Gallio e a Costabissara, fino a quando lei stessa espresse il desiderio di “tornare a casa”, non tanto per entrare nella fase dell’inattività, quanto piuttosto per godere di ritmi più tranquilli.
Donna di preghiera dalla fede concreta, diceva di aver scelto la congregazione delle suore Orsoline, dopo aver conosciuto altri istituti, per lo spirito semplice e di servizio. E lo ha manifestato con la sua vita nel compito educativo, pastorale e anche nella vicinanza ai malati. Una sorella affettuosa, dotata di umanità: nelle collaborazioni lavorative come nel rapporto con le consorelle, manifestava accoglienza e premura, incoraggiamento e sostegno, caratterizzati da un tratto intelligente pronto ad accompagnare e consigliare.
Certamente l’incontro di suor Giuliana con il Signore della vita porterà a pienezza tutto il bello che ha desiderato, curato e cercato, con la passione della Maddalena nel giardino della risurrezione.