Il ricordo di suor Rosangela Consolaro
Nel mercoledì delle Ceneri abbiamo accompagnato sr. Rosangela Consolaro a celebrare la Pasqua senza fine. Ci aveva lasciati la sera del 2 marzo, anniversario della nascita al cielo della nostra fondatrice; una serie di altre coincidenze significative segnano questo passaggio: nell’anno giubilare della chiesa universale la congregazione vive il suo giubileo, mentre sr. Rosangela con altre sorelle avrebbe festeggiato i 60 anni dal suo primo “eccomi” al Signore. Tre giubilei, per i quali con la nostra preghiera l’abbiamo accompagnata al giubilo della vita piena. Nata ad Almisano di Lonigo nel 1938, sr. Rosangela iniziava il suo percorso in congregazione nel 1962, dopo un’esperienza lavorativa in campo sanitario. Ed è il settore che la vedrà coinvolta per tutta la vita nelle comunità di Breganze e Vicenza, al Centro “La Salle” di Torino presso i Fratelli delle Scuole cristiane e a Torno (CO), come direttrice nella casa di riposo Prandoni. Il suo essere infermiera non è stato un servizio qualsiasi, ma una missione che l’ha coinvolta profondamente, una vocazione nella vocazione. Lo conferma la stima che medici e operatori sanitari hanno sempre avuto nei suoi confronti. Lo testimoniano generazioni di ospiti e consorelle che si sono sentite curate non solo con competenza professionale, ma soprattutto con vicinanza umana e premurosa. Sr. Rosangela agiva con preparazione e acutezza; con discrezione e riservatezza. Ma oltre all’ambito sanitario era pronta a incoraggiare e sostenere in diverse situazioni. In particolare nel ruolo di responsabile di comunità aiutava le consorelle dando fiducia e spronandole a valorizzare i loro doni. È stata una brava infermiera e una sorella paziente, sempre pronta a creare relazione, dialogo e riconciliazione! Una suora che ha amato la vita e l’incontro: nella fatica della malattia, che l’ha colpita per un tempo prolungato, sembrava riacquistare energia incontrando consorelle, parenti o persone conosciute nella sua lunga attività lavorativa. Dove ha trovato la forza per essere questa presenza? Sr. Rosangela era una donna di preghiera, che cercava l’essenziale: senza tanti proclami trovava in essa l’alimento che la sosteneva. È stato il timone che l’ha guidata fin dal 1971, quando scrivendo la domanda per donarsi in maniera definitiva al Signore scrisse: “Il dono che sto per fare è una cosa veramente grande che mi chiede e chiederà tutta me stessa, ma sono contenta di farlo. Posso dire che nella mia vita ho sperimentato questo tutto, che è Dio. In tutte le circostanze mi ha saputo guidare e confortare. Ho avuto dei momenti di buio e di dolore, ma proprio attraverso di questi ho acquistato una forza e un amore veramente grandi”. Non si è mai smentita.
Grazie al Signore per averci donato in sr. Rosangela una sorella forte, sapiente e fedele: sia Lui a custodirla per sempre nel suo abbraccio di tenerezza e misericordia!